TRANSIZIONE 4.0
Per il 2025, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha rivisto in modo sostanziale il Piano Transizione 4.0, definendo nuove modalità di accesso al credito d’imposta per gli investimenti in beni materiali. L’obiettivo delle misure aggiornate è rendere più efficiente l’impiego delle risorse e garantire una distribuzione equilibrata dei benefici fiscali tra le imprese.
Fondi Esauriti Attenzione
I fondi per la misura Transizione 4.0 sono esauriti dall’11 novembre 2025, ma le imprese possono continuare a inviare le comunicazioni di prenotazione. Le domande inviate dopo l’esaurimento dei fondi verranno inserite in una coda di attesa.
Nel caso in cui si rendano nuovamente disponibili nuove risorse, verranno assegnate secondo l’ordine cronologico di invio delle domande.
Comunicazione Disponibile
Oggi 17 giugno 2025, alle ore 14:00, sarà disponibile il nuovo modello di comunicazione dei dati per il credito d’imposta per “Investimenti in beni strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese“.
Novità 2025
Per l’anno 2025, il MIMIT ha introdotto diverse modifiche significative al Piano Transizione 4.0 per ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili.
Beni Immateriali – Esclusione
A partire dal 1° gennaio 2025, il credito d’imposta sarà applicabile esclusivamente agli investimenti in beni materiali 4.0, come definiti nell’Allegato A della Legge di Bilancio 2017.
Gli investimenti in beni immateriali non saranno più agevolabili a partire da questa data.
Tetto di Spesa
Limite Massimo 2025
È stato introdotto un limite massimo di spesa pubblica pari a 2,2 miliardi di euro per l’anno 2025.
Nuova Procedura di Prenotazione
Per gestire il nuovo tetto di spesa, è stata implementata una piattaforma informatizzata gestita dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Le imprese dovranno seguire una procedura articolata in tre fasi:
- Comunicazione Preventiva: da inviare entro il 31 gennaio 2026, indicando gli investimenti previsti e il relativo credito d’imposta. L’ordine cronologico di invio determinerà la priorità nella prenotazione delle risorse.
- Conferma dell’Acconto: entro 30 giorni dalla comunicazione preventiva, l’impresa dovrà attestare il pagamento di almeno il 20% del costo di acquisizione come acconto.
- Comunicazione di Completamento: al termine degli investimenti, l’impresa dovrà trasmettere una comunicazione di completamento entro il 31 gennaio 2026 per investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025, o entro il 31 luglio 2026 per quelli completati entro il 30 giugno 2026.
Gestione delle Comunicazioni Precedenti
Per le imprese che hanno già effettuato investimenti nel 2025 ma hanno versato l’acconto entro il 31 dicembre 2024, si applicano le vecchie regole previste dal decreto direttoriale del 24 aprile 2024.
Tuttavia, per gli investimenti già comunicati con data di ultimazione successiva al 31 dicembre 2024, per i quali non risulta verificata l’accettazione dell’ordine e il relativo pagamento di acconti, le imprese dovranno ripresentare una comunicazione preventiva entro 30 giorni dall’entrata in vigore del nuovo decreto, mantenendo così la priorità acquisita.
Credito d’Imposta
Utilizzo in Compensazione
Il credito d’imposta sarà utilizzabile in compensazione a partire dal decimo giorno del mese successivo a quello della trasmissione dei dati dal Ministero all’Agenzia delle Entrate.
In caso di esaurimento delle risorse: Le comunicazioni restano valide e potranno essere utilizzate in caso di nuova disponibilità di fondi.

