TRANSIZIONE 5.0

Transizione 5.0 – Guida Completa

Con l’entrata in vigore del D.L. 3 aprile 2026 n. 42, sono state introdotte importanti novità per le imprese che, pur avendo presentato comunicazione preventiva per il Piano Transizione 5.0 nel novembre 2025, erano rimaste inizialmente escluse per l’esaurimento dei fondi disponibili.

Il nuovo provvedimento modifica quanto precedentemente stabilito dal D.L. 38/2026, elevando sensibilmente l’intensità dell’aiuto per i cosiddetti “esodati” della Transizione 5.0.

Il Meccanismo di Calcolo: l’Aliquota dell’89,77%

A differenza del passato, il credito d’imposta non viene più calcolato in misura fissa, ma viene determinato applicando una percentuale dell’89,77% sull’importo del credito originariamente richiesto in fase di prenotazione.

Questo significa che il beneficio finale dell’impresa sarà proporzionale all’aliquota prevista dalla normativa originaria, ma “riparametrato” alla nuova disponibilità finanziaria di 1,3 miliardi di euro.

Tabella Comparativa delle Differenze

Per meglio comprendere l’impatto della misura, ecco come variano le aliquote effettive di recupero per gli investimenti in beni strumentali (Allegati A e B L. 232/2016) effettuati entro il 2025:

Aliquota Originaria Beneficio Effettivo
45% 40,4%
40% 35,9%
35% 31,4%

Contributo Aggiuntivo per FER e Certificazioni

Una delle novità più rilevanti del D.L. 42/2026 è lo scorporo delle spese per l’energia e la documentazione tecnica, che beneficiano ora di un contributo aggiuntivo erogato dal MIMIT.

Contributo fino al 100%

Il contributo può coprire fino al 100% dell’importo richiesto nella comunicazione originaria per:

  • Impianti a fonti rinnovabili (FER): impianti per l’autoproduzione di energia elettrica destinata all’autoconsumo, inclusi i sistemi di accumulo, nel rispetto del principio DNSH.
  • Oneri di certificazione: spese per le certificazioni contabili e per le certificazioni tecniche necessarie a dimostrare la riduzione dei consumi e la conformità ambientale.
Comunicazione GSE: Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) comunicherà a ciascuna impresa l’ammontare esatto del credito utilizzabile entro il 30 aprile 2026.

Pannelli Fotovoltaici: Per i pannelli fotovoltaici lo Stato riconoscerà un contributo economico spalmato su tre anni (2026, 2027, 2028).

Scadenze Importanti

27 Novembre 2025 – Scadenza “Prenotazione”

Per accedere al credito d’imposta del Piano Transizione 5.0, le imprese avranno tempo fino al 27 novembre 2025. Entro questo termine dovranno essere presentate le certificazioni ex-ante.

31 Dicembre 2025 – Comunicazione Beneficiari

Il credito d’imposta è fruibile esclusivamente tramite compensazione, a partire dal quinto giorno successivo alla comunicazione da parte del GSE, effettuata entro il 31 dicembre 2025.

31 Dicembre 2026 – Utilizzo Credito

L’utilizzo del credito deve avvenire esclusivamente in compensazione tramite modello F24, entro il 31 dicembre 2026.

Il Divieto di Cumulo: Transizione 5.0 vs Industria 4.0

Il decreto chiarisce che il divieto di cumulo tra Transizione 5.0 e 4.0 opera già a livello di prenotazione.

Se è stata inviata la richiesta per entrambi: Entro il 27 novembre 2025 si dovrà optare telematicamente per uno solo dei due crediti.

La Clausola di Salvaguardia

Protezione “Ripiego”

Nel caso si scelga Transizione 5.0 ma il beneficio non dovesse essere riconosciuto, le aziende potranno “ripiegare” sul credito Industria 4.0 a patto che ne abbiano i requisiti.

Beneficiari

Possono accedere al beneficio tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell’impresa.

Interventi Ammissibili

Il credito di imposta si rivolge a tutte le imprese che sostengono, tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025, spese relative all’acquisto di:

  1. Beni strumentali materiali o immateriali 4.0
  2. Beni necessari per l’autoproduzione e l’autoconsumo da fonti rinnovabili (ad esclusione delle biomasse)
  3. Formazione del personale in competenze per la transizione verde e quella digitale

Beni Strumentali Materiali o Immateriali 4.0

I beni strumentali materiali e immateriali devono essere quelli previsti dagli allegati A e B del piano Transizione 4.0 (Legge 232/2016) e che siano interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

In linea con le nuove priorità dell’Industria 5.0, i beni utilizzati nel progetto di innovazione devono conseguire alternativamente:

  • Una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva non inferiore al 3%
  • Una riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento non inferiore al 5%

Estensione Allegato B (Beni Immateriali 4.0)

L’allegato B (beni immateriali 4.0) è inoltre esteso a:

  • Software, sistemi, piattaforme o applicazioni per l’intelligenza degli impianti per il monitoraggio e la visualizzazione dei consumi energetici
  • Software relativi alla gestione di impresa se acquistati unitamente ai software di cui al punto precedente

Aliquote del Credito d’Imposta

È previsto un credito d’imposta variabile a seconda della riduzione dei consumi ottenuta a livello di stabilimento o di processo produttivo:

Importo 3-6% 6-10% >10%
Fino a 10 milioni € 35% 40% 45%
da 10 a 50 milioni € 5% 10% 15%
Spesa massima ammissibile pari a € 50.000.000 annui per ciascun soggetto beneficiario.

Fruizione del Credito d’Imposta

Il credito d’imposta è fruibile esclusivamente tramite compensazione, a partire dal quinto giorno successivo alla comunicazione da parte del GSE all’Agenzia delle Entrate dell’elenco delle imprese beneficiarie, effettuata entro il 31 dicembre 2025, mediante la presentazione del modello F24.

L’eventuale importo non utilizzato entro tale data può essere riportato e suddiviso in cinque quote annuali di pari importo.

Aggiornamenti della Piattaforma GSE (7 Agosto 2025)

Il GSE ha comunicato l’avvenuto aggiornamento della piattaforma “Transizione 5.0” con le seguenti nuove funzionalità:

  • Possibilità di indicare una Energy Service Company (ESCo) quale soggetto beneficiario del credito d’imposta
  • Possibilità di segnalare l’eventuale cumulo con altre agevolazioni
  • Possibilità di indicare la sostituzione di un bene materiale con uno equipollente ammortizzato da almeno 24 mesi
  • Per i beni con spesa inferiore a 300.000€, possibilità di inserire una dichiarazione del Rappresentante Legale
  • Aggiornamento della tipologia di impianti di produzione di energia termica

Risorse Utili

Per ulteriori informazioni: Non esitare a contattarci per una consulenza personalizzata sulla Transizione 5.0 e su come ottimizzare la vostra strategia di investimento.
Torna in alto